Intervista su Večernje Novosti - Nikola Tesla Italia

Redatto dal Dott.Brevi Matteo
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Intervista su Večernje Novosti

NIKOLA TESLA
Intervista su Večernje Novosti
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Ho avuto il piacere di essere intervistato dalla Giornalista Milica OSTOJIC per lo storico giornale Večernje Novosti di Belgrado.
L'intervista è stata pubblicata su Večernje novosti (numero 760), il 5 Luglio 2018.

Sotto trovate l'intera intervista tradotta in italiano:

Come Tesla ha cambiato la vita di Matteo Brevi

Nella sua casa di Bergamo un ragazzo di 13 anni  di nome Matteo Brevi, il 29 ottobre 2008, guardava  con sua mamma un film documentario intitolato “Nikola Tesla –Tragedia di un genio” trasmesso sulla  televisione italiana RAI  della serie “Voyager.
Quella sera la conoscenza del personaggio  Nikola Tesla ha  determinato una svolta importante nella  vita di Matteo.
Matteo pensava che l’argomento riguardasse la  fantascienza.
Ricorda che rimase letteralmente affascinato  da questa nobile figura.
Mi fu subito chiaro dice Matteo che si trattasse di un genio e che gli dovevamo molto se il 21 secolo è come noi oggi lo conosciamo.
Niente sarebbe stato così oggi se non ci fosse stato Nikola Tesla.
Per Matteo, Tesla si è prodigato al servizio dei popoli non ha chiesto nulla e ha speso il suo genio per immaginare un mondo migliore.
Il registratore con cui registriamo la  nostra conversazione e il telefono che ha messo in contatto Matteo con la signora OSTOJIC esistono per merito delle invenzioni di Tesla .
Matteo Brevi è figlio unico di genitori medici e ha vissuto a Bergamo. Oggi vive tra Brescia e Roma.
La nonna e il nonno di parte materna come anche la mamma di Matteo sono originari dell’Istria e sono in Italia dopo la fine seconda guerra mondiale. La nonna sa leggere e scrivere in cirillico.
I suoi parenti da subito hanno iniziato ad aiutarlo su tutto ciò che riguarda la figura di Nikola Tesla.
Tutti volevano  aiutarlo a  realizzare il suo sogno: far conoscere agli Italiani  il lavoro di questo genio  che vivrà per sempre attraverso le sue invenzioni.
La mia vita dice MATTEO,oggi che ho 23 anni compiuti, è divisa in due parti prima e dopo Nikola Tesla.
Quella sera per prima cosa ho mandato un messaggio di congratulazioni alla RAI TV  per la perfezione nel presentare la vita di Nikola Tesla.
Quella  trasmissione mi aveva permesso di conoscere la personalità di Nikola Tesla : un genio così normale e un uomo buono.
Da Smiljan sua città natale indirizzò lo sviluppo del pianeta, era cosi straordinariamente moderno e sopra a tutti  per genialità e avrebbe potuto anche essere un uomo ricchissimo se avesse sfruttato a fini di lucro le proprie scoperte.
Tesla riuscì a dominare la fisica . Invento energia pulita da sfruttare per lo sviluppo dei popoli ma non ha mai chiesto nulla in cambio e ha vissuto una vita sobria e riservata.
Matteo racconta che dopo quel giorno e dopo la trasmissione ha iniziato a cercare di approfondire  tramite le fonti italiane l'argomento Tesla.
Non trovando nulla per più di quattro anni ha cercato  tra tutte le fonti d’informazione disponibili anche consultando fonti americane.
Matteo dice: Ho tradotto tutte le informazioni che ho trovato. Purtroppo molto spesso mi sono imbattuto in notizie che dopo verifiche, sono risultate false o imprecise. Ho scritto pur essendo allora un ragazzino a molte associazioni di Nikola Tesla nel mondo per procurarmi informazioni. Incredibilmente tutte mi hanno inviato il materiale e questo perché ogni volta ho sempre sottolineato che l'uso di questo documenti era senza fini di lucro. Nonostante i miei 15 anni sono stati sempre corretti con me.
In collaborazione con molte associazioni, credo di aver contribuito nel mio piccolo a diffondere notizie attendibili sul lavoro ed il nome di Nikola Tesla.
Così è stato sino al 3 settembre 2013. Solo allora,sicuro di avere raccolto materiale adeguato ho deciso  di creare il mio sito internet dedicato a Tesla che ho chiamato nikolateslaitalia.com .
Unico sito in Italia che contiene tutte le informazioni attuali e a venire.
Matteo racconta che nel 2012 visita Belgrado accompagnato dai genitori  e successivamente è ritornato  altre volte.
Dal primo viaggio apprezzo  la gentilezza del popolo serbo.
La tappa successiva di Matteo è stata visitare la città natale di Tesla.
I miei genitori,racconta  Matteo, mi  hanno anche aiutato a realizzare un altro sogno.
Ho versato una somma sul conto americano per ripristinare il laboratorio bruciato dove lavorava Nikola Tesla e nelle cui fiamme sono scomparse molte invenzioni.
Pagando la somma ho potuto acquistare un mattone usato per la ricostruzione del laboratorio con  inciso il mio nome.
Il passo successivo, dice Matteo, sarà programmare un viaggio negli Stati Uniti America per visitare la stanza  al 33 piano dell’Hotel di New York dove è morto Tesla e che è rimasta com’era nella notte della sua morte ovviamente dopo la asportazione della documentazione da parte dell'FBI.
Dice il nostro giovane intervistato:Gli americani non ritorneranno mai quello che hanno sottratto a Tesla quella sera ma la mia impressione è che lo hanno amato anche se la gratitudine ed il riconoscimento verso di lui sono arrivati tardi.
Ma quando penso che al suo funerale era presente la moglie del Presidente degli Stati Uniti Roosevelt  si capisce che parte del popolo americano lo amava. Consolazione alla sua  morte avvenuta nella solitudine e povertà.      
Matteo studia giurisprudenza all’Università LUISS di Roma .
Dice in questa intervista che gli fa male l’intolleranza e l'ipocrisia e che vuole contribuire a  correggere  l'opinione comune che vede Guglielmo Marconi inventore della Radio.
Dice Matteo:Tutti i miei studi mi portano a essere certo che il vero inventore fu Nikola Tesla.
Marconi ha registrato il suo brevetto sul suolo europeo ma prima di allora Tesla aveva  fatto la stessa cosa sul territorio americano, per questo motivo la Corte suprema americana nel 1943 ha riconosciuto che Tesla fosse il primo inventore della trasmissione onde radio ed ha impedito a Marconi di brevettare negli Stati Uniti la sua invenzione perché come riportato nei documenti della corte “egli usa i brevetti numero 6435576 e 649621 che sono già stati depositati  come proprietà di Nikola Tesla. Per non parlare poi di un altro fatto che la radio di Marconi non sarebbe in grado di funzionare senza l’invenzione del generatore elettromeccanico di Tesla(1891).

Quando una volta hanno chiesto a Tesla  cosa pensasse riguardo Marconi si attribuiva, Tesla rispose:
”Non mi interessa  che Marconi non ne abbia rubato la mia idea ma  piuttosto che non né abbia di sue.”
Queste parole, dice Matteo,  confermano consapevolezza  di quanto Tesla fosse tollerante verso tutti i colleghi e scienziati.
In Italia, dice Matteo piazze , strade, stazioni della metropolitana e scuole sono intitolate ingiustamente a Marconi. Vorrei riuscire un giorno  ad entrare nel corpo diplomatico. Sono convinto che con le relazioni diplomatiche si potrà dare i giusti meriti a Tesla anche in Italia.
I  miei genitori sono convinti che sia giusto lottare per quello in cui si crede.
Per me dice Matteo Tesla è il genio buono.
Non solo è tra gli inventori più grandi della storia ma sono certo che possa essere  definito un uomo d'infinita bontà.
Ogni 10 luglio nel giorno della nascita di Nikola Tesla come segno di fedeltà  al suo genio metto sul mio sito una fotografia dal satellite che mostra una parte del pianeta illuminata da Nikola Tesla.
IL 10 luglio dovrebbe essere proclamato nel mondo il“Tesla Day”.
Matteo in questa intervista ci tiene a parlare di una persona che ha incontrato a Belgrado.
Sinceramente, dice Matteo, sono stato colpito dalla personalità del Direttore del Museo Nikola Tesla a Belgrado .Uomo straordinario Branimir Jovanovic innamorato del suo lavoro. Avevo solo 15 anni quando gli ho scritto la prima volta. Lui immediatamente mi incoraggiò nel mio operato.
Oggi attraverso il mio sito molti italiani hanno programmato una visita al  museo Nikola Tesla  a Belgrado.
Sul mio sito infatti ci sono tutti i dati riguardo gli orari di apertura, sul tragitto per arrivare al museo, tutto quello di cui un turista ha bisogno sopratutto per quelli che non conoscono il cirillico o l’inglese.
Matteo mentre racconta, mostra con orgoglio una catena al collo con appeso un medaglione su cui è inciso il volto di Tesla che non toglie mai. Dice Matteo, che lo aiuta a non dimenticare mai l'esempio di bontà e di umiltà che Nikola Tesla ci ha lasciato alla sua morte.
Matteo ci tiene a sottolineare di preoccuparsi che il suo operato e il suo sito siano sempre senza fini di lucro.  





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